Leggere di più: consigli per persone normali che lavorano 8 ore al giorno

come leggere di più: consigli

Lo scorso anno ho letto 52 libri (dei più belli usciti nel 2023 ho scritto qui), praticamente in media uno alla settimana, lavoro a tempo pieno e giuro che dormo di notte (quasi sempre). La mia sembra un’impresa titanica ma, senza falsa modestia, è solo una questione di allenamento e ottimizzazione del tempo che si ha a disposizione. Anche se è pochissimo.

C’è chi risponde alla domanda “come abituarsi a leggere di più?” con post motivazionali (l’ostacolo è solo nella tua testa) come se leggere fosse un obbligo morale, un obiettivo di vita, un’imposizione. Credo che questo atteggiamento rovini uno dei più bei piaceri della vita buttandoci dentro ansia da prestazione (come se non ne avessimo abbastanza). Leggere di più deve solo essere un modo per aumentare il piacere. Questi sono i miei consigli dal cuore per persone normali che lavorano otto ore al giorno, tutti fattibili e che funzionano, almeno per me.

1. Abbandonare SUBITO i libri brutti


Per molti abbandonare un libro iniziato è un mezzo sacrilegio, ma se c’è una cosa che bisogna mettersi in testa per leggere di più è che i libri non sono niente di sacro, mistico, venerabile. Hanno a che fare con noi, il nostro umore e i nostri gusti, a volte piacciono, a volte no. Non succede niente se non finiamo un libro, non dobbiamo niente a nessuno (forse quale professore a scuola ci ha terrorizzato obbligandoci ad arrivare fino alla fine a qualsiasi costo – sono finiti quei tempi, ce ne siamo liberati, facciamo quello che ci pare).

Leggere è un’attività che mi regalo, allora perché torturarmi con un libro che non mi piace? Se una storia, dopo circa un centinaio di pagine, qualche capitolo, non mi ha presa, c’è un problema. Sarò io, che non sono pronta in quel momento, sarà l’autore, che magari scrive male… L’unica cosa da fare è chiudere tutto e iniziarne un altro. Senza nessun pudore. Accanirsi su un libro che non appassiona porta a lasciarlo marcire da qualche parte, rallentare i ritmi di lettura, sentirsi in obbligo ad andare avanti “almeno di una paginetta” e poi annoiarsi a morte. La vita è troppo breve per leggere libri scadenti. Avanti il prossimo.

2. Leggere più di un libro contemporaneamente

Leggere più di un libro contemporaneamente è fondamentale per leggere di più. Ancora una volta questo consiglio può sembrare blasfemo, in realtà è molto pratico e risponde alla nostra specifica esigenza di esseri umani che vogliono essere intrattenuti: assecondare le voglie. Capita di iniziare a leggere un mattone esistenzialista e svegliarsi un giorno con il desiderio di un racconto umoristico. Se mi sento costretta a leggere il mattone, lo farò controvoglia, quindi poco e male. Il tempo dedicato alla lettura cala drasticamente. Credo che sia sempre bene lasciarsi aperte tutte le porte e le opzioni, avere un libro iniziato per ogni stato d’animo aiuta a non interrompere per dei lunghi periodi il flusso della lettura.

Io ad esempio ora sto leggendo Emma di Jane Austen (la sua ironia infiocchettata per le giornate pesanti), La carovana fatata di Beatrix Potter (un libro per bambini per scaldarmi il cuore), Demon Copperhead di Barbara Kingsolver (per commuovermi e arrabbiarmi per le ingiustizie della vita) e Sembrava una felicità di Jenny Offill (quando ho bisogno di schiarirmi i pensieri profondi, che lì sono incredibilmente simili ai miei). Romanzi, saggi, fumetti, creare il proprio mix per avere sempre un libro in mano con qualsiasi umore e livello di stanchezza.

3. Girare sempre con un libro dietro

Un altro mito da sfatare è che la lettura sia un’attività che richiede un ambiente protetto: una poltrona davanti al caminetto, una tazza di tè e magari fuori nevica. In silenzio. Al giorno d’oggi è già un lusso poter accendere un termosifone per non parlare della neve, se si aspetta la combinazione di tutti questi elementi si è pronti a riconoscere che potrebbe non arrivare mai. Decidere di leggere solo nei “momenti ideali” significa leggere poco. La lettura è un’attività che può essere fatta ovunque, in ogni ritaglio di tempo vuoto: in coda, sui mezzi (e alle fermate), mentre si fanno le pulizie (con gli audiolibri).

Per alcuni, fuori casa, immersi nel traffico o nel caos di un ufficio postale, potrebbe essere un problema mantenere l’attenzione necessaria. Nella mia esperienza si tratta di esercizio, del resto la nostra mente è sempre più abituata a gestire diversi stimoli, quando quotidianamente gestisce un bombardamento di informazioni sottoforma di immagini e audio. In altre parole: è più facile del previsto, provare per credere. E per provare è sempre una buona idea portare con sé un libro, da tirare fuori nei momenti vuoti. Questo è il mio terzo consiglio per leggere di più. E tralascio di parlare del fascino che si emana a leggere in pubblico, a scambiarsi sguardi di intesa con chi altro è immerso in una storia come te.

4. Usare tutti i canali di lettura possibili

Per leggere di più bisogna incollarsi ai libri, dicevo. Ci sono dei momenti però in cui la loro fisicità non aiuta a essere trasportati o consultati con facilità e qui entra in gioco la tecnologia. In fila alla cassa al supermercato hai le mani piene, mentre lavi i piatti le hai bagnate. Allora affidati alle tue orecchie: ho cominciato da qualche mese ad ascoltare gli audiolibri che risolvono la questione di avere le mani impegnate e la mente libera. Ora ho appena finito di ascoltare l’ultimo, malinconico, libro di Paul Auster (Baumgartner), è il quinto audiolibro a cui mi dedico e ho notato anche che la mia concentrazione è aumentata. Mi sto abituando a leggere di più anche grazie questi strumenti con cui sembra, per fare i romantici, che qualcuno legga per te. Per i problemi di spazio invece ci sono gli ebook. Usare tutto, tutto quello che la tecnologia ci ha donato.

5. Leggere lo stesso libro con qualcuno

Condividere l’esperienza di lettura con qualcuno è un altro dei miei metodi per leggere di più. Insieme, che sia con un gruppo di lettura o con qualche amic*, ci si stimola a vicenda, c’è più motivazione a essere costanti. Il confronto sulle pagine lette poi mantiene viva la curiosità: da qualche settimana ho iniziato la mia prima esperienza con un gruppo di lettura, il testo scelto è Radici Bionde di Bernardine Evaristo e, nonostante io l’avessi già letto, quello che hanno da dire le mie compagne lo rendono sempre nuovo. E non vedo l’ora di continuare la lettura per sapere cosa ne pensano loro.

Questa condivisione è efficace anche in differita, ovvero: leggo un libro di cui mi ha parlato qualcuno. La mia amica Cassandra ha iniziato 4321 di Paul Auster qualche mese dopo che l’ho finito io e ogni volta che ne parliamo e ci scambiamo le impressioni su questa storia meravigliosa, mi viene voglia di riprenderla in mano un’altra volta. E mi ricordo di quando me lo aveva consigliato un’altra amica che ci aveva visto lungo (Maddalena).

Questi sono i miei modi per leggere di più, e giuro che sono alla portata di tutti. Se la domanda poi è “perché fare tutto questo?” ah non lo so, ognuno ha le sue ragioni. La mia è: perché sono affamata di questo mondo.

Un piccolo bonus: non esistono libri di serie A o B, leggi quello che ti pare, che sia la biografia del Principe Harry o il giallo da spiaggia, non possiamo sempre stare dietro alla cinquina del Premio Strega. Basta che sia bello, ti faccia battere il cuore. Ti metta dentro il cervello un pensiero nuovo.

Ci vediamo su Instagram per letture in corso e piccole recensioni!


Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *