La giovane più vecchia del mondo | Carol Ann Duffy

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La giovane più vecchia del mondo è una raccolta di poesie per ragazzi di Carol Ann Duffy pubblicata nel 2001 da Einaudi Ragazzi, nella collana Pesci d’argento a cura di Grazia Gotti. La traduzione è di Giulia Campanella e le illustrazioni di Markéta Prachatickà. Il titolo originario è The oldest girl in the world.

Coccole di scheletri, Carol Ann Duffy
Scheletri abbracciati si rannicchiano teneri
teschio su teschio in un letto di ceneri.
Un verme striscia dentro il naso del primo,
risbuca dal piede dell'altro, vicino.
Tienimi stretto con le tue bianche ossa.

Scheletri rannicchiati si abbraccian le ossa
senza che l'uno sentir l'altro possa.
Le lingua son pappa, le orecchie spiragli
chi canta la nenia che ammalia e fruscia
Ti terrò stretto con le mie bianche ossa?

Scheletri abbracciati fondon mascelle,
coccigi, femori, gomiti, ascelle,
tibie, fibule, dorsi, rotule.
Questa è la mia, quella la tua costola.
Tienimi stretto con le tue bianche ossa.


Scheletri fondenti si abbracciano deliziati
dal raschio di ginocchi tra di loro strusciati.
Mano nella mano, ghignano nel fango,
le pallide dita, bacchette magiche lunghe.
Ti terrò stretto con le mie bianche ossa.

Scheletri abbracciati si rannicchiano teneri
nei teschi vuoti filano ragni celeri.
Una bambina porta fiori schivi
alla lapide sopra, nelle ore dei vivi.
Tienimi stretto con le tue bianche ossa.

Ti terrò stretto con le mie bianche ossa.

Subito ho pensato sono poesie “ragazzine”, poesie delle medie. Ragazzine non è per sminuire, è nella mia mente (e credo quella di tante altre) la collana di Mondadori con le pagine fucsia che raccontava le prime relazioni, altre esperienze sconosciute prima (amore, rivalità, identità). Le recensioni dei libri di poesia spesso sono associazioni, immagini, pensieri.

Sono poesie femminili, timidine, sarcastiche e innamorate. Sono poesie di quel tempo lì. Ci sono amori impossibili (come quello tra una cornacchia e uno spaventapasseri), amori eterni (come gli scheletri che si abbracciano per sempre), amori platonici (come quelli per le boy band). Scrivere una lettera e dire al postino fai con calma per ritardare la scoperta della risposta. Organizzare un pigiama party, bere bibite frizzanti, Lizzie McGuire.

Sono poesie di quelle emozioni lì, che ora da grande ricordo con malinconia, di quando non si è più bambine ma nemmeno adulte: giocattoli e consapevolezza della morte. Forse è successo lo stesso all’autrice, che intitola la raccolta “La giovane più vecchia del mondo“, la vecchia che cerca la sua controparte giovane nel passato. La ricorda con tenerezza e vorrebbe farle da guida nell’adolescenza, sempre difficile. In queste poesie le ragazzine sono anche invecchiate, cresciute insieme alle loro amiche, in un legame fortissimo. Si trova lo sguardo della vecchia matura sul mondo delle ragazze e dei ragazzi, che non giudica ma incoraggia.

La giovane più vecchia del mondo purtroppo è fuori catalogo, va cercato nei mercatini e nelle bancarelle, prenotato in biblioteca. Il disturbo vale perché è prezioso, un libro di poesie per ragazze da leggere anche da adulte, per tutte le ragazzine cresciute. Dai 12 anni in su.


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