La canzone di Achille | Madeline Miller

La canzone di Achille Madeline Miller

La paura di non combinare niente e la confusione dei sentimenti, ecco perché La canzone di Achille piace tanto ai ragazzi e alle ragazze

La canzone di Achille, Madeline Miller Feltrinelli, 2019 trama e recensione
La canzone di Achille, Madeline Miller Feltrinelli, 2019

Da qualche mese mi sono rifugiata su TikTok ed è bellissimo. TikTok è diventato il mio social network preferito, è divertente, ci trovi di tutto e poi è un social in cui si può essere se stessi, dove non c’è il velo patinato e il perfezionismo ricercato su Instagram, ad esempio. Forse è proprio per questa autenticità che piace tantissimo ai ragazzi. A proposito di TikTok, non ti sarà mica sfuggito il BookTok! Persino Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, da qualche tempo ci sta dedicando una rubrica settimanale. Cos’è il BookTok? Tecnicamente è un hashtag usato dai creator di TikTok che con brevi video parlano di libri, in pratica è la community dedicata ai libri più attiva e creativa del momento. E, cosa più interessante, è composta per la maggioranza da ragazzi e ragazze giovanissimi.

Seguendo il BookTok puoi trovare video semplici della serie “i miei 5 libri preferiti” o consigli per leggere di più ma anche recensioni articolate di giovani laureati in lettere che rispolverano la laurea probabilmente poco usata altrove (nella vita lavorativa). La lettura oggi è raccontata con filtri, trend e musica, è fuori dagli schemi! Nel BookTok alcuni libri diventano più virali di altri, tra tutti i libri diventati famosi su TikTok ci sono Dio di illusioni di Donna Tartt che io ho abbandonato sul comodino anni fa, Una vita come tante di Hanya Yanagihara che invece ho sul comodino proprio ora e poi il romanzo di TikTok per eccellenza: La canzone di Achille di Madeline Miller.

Sei giovane se hai paura che il tuo nome scompaia tra tutti quelli degli altri

La canzone di Achille su TikTok è ovunque e ormai completamente persa nei meandri dal social, l’ho letto. Cosa ne penso? E soprattutto perché parlo del libro della Miller in un blog dedicato ai libri per ragazzi? La canzone di Achille piace ai ragazzi perché è un libro che parla direttamente a loro. Questo è il sodo della faccenda, il perché di un successo così grande. La vicenda di questo romanzo la conosciamo molto bene: la storia di amicizia tra Achille e Patroclo, la guerra di Troia. La prima parte della storia è il racconto dell’infanzia di questi eroi, la seconda, invece, presenta la guerra. Il punto è che gli eroi sono ragazzi, con le emozioni e i dubbi universali di tutti i ragazzi dall’alba dei tempi. E a proposito di canzoni, i Måneskin in VENT’ANNI hanno messo a fuoco la stessa essenza de La canzone di Achille:

Io c’ho vent’anni
Perciò non ti stupire se dal niente faccio drammi
Ho paura di lasciare al mondo soltanto denaro
Che il mio nome scompaia tra quelli di tutti gli altri.

Come tutti noi adolescenti e giovani, Achille e Patroclo hanno paura di non lasciare il segno, insomma di non combinare niente nella vita, e poi non ci capiscono niente dei loro sentimenti. Anche chi è giovane e spensierato ad un certo punto teme il tempo che passa e il non trovare uno scopo che renda questo tempo di valore. Achille ha un’opportunità, lui può scegliere tra l’essere ricordato per sempre al costo della propria vita, oppure se invecchiare in una vita modesta. La questione è, si diventa immortali solo con la gloria? O anche, ad esempio, grazie all’amore? Achille e Patroclo lo scoprono soffrendo, i giovani lettori sanno cosa significa. E la saggezza greca ritorna nelle parole di Odisseo, e chi se non lui, “la gloria è un’altra cosa. […] Ciò che viene ammirato in un’epoca, viene disprezzato in un’altra.”

A che età leggere La canzone di Achille?

Tra i libri del BookTok, La canzone di Achille ha la fama di essere un po’ spicy, per i suoi elementi erotici. L’amicizia tra Achille e Patroclo in questo romanzo non è raccontata come nei libri di scuola (velatamente), ma realisticamente ovvero come è stata concepita dalla cultura greca. In altre parole il rapporto tra i due eroi è molto spesso carnale. Le scene di intimità sono sparse qua e là, per questo ci si potrebbe chiedere, qual è l’età consigliata per leggere La canzone di Achille? La risposta generica è dai 14 anni, ma in realtà bisogna fare qualche considerazione. Quando pensiamo di stabilire il pubblico di un libro sulla base dell’età sorgono diverse questioni, nel caso del romanzo della Miller la chiave è l’emotività del lettore ragazzo e della lettrice ragazza. Per alcuni le emozioni di Achille e Patroclo potrebbero essere già conosciute a tredici anni, in altri maturano a sedici. Achille e Patroclo in questo romanzo si sentono confusi e imbarazzati da certi sentimenti, come molti alla loro età.

La cosa speciale di questo romanzo è che tratta dell’omosessualità con una naturalezza che solo i ragazzi e le ragazze di oggi sanno affrontare, loro che vivono la sessualità in maniera molto più aperta di quanto lo facessi io, o i miei compagni, alla loro età. Proprio per questo penso che nessun adolescente contemporaneo possa rimanere turbato da La canzone di Achille.

Lo stile della Miller potrebbe passare inosservato, tuttavia credo sia uno dei punti di forza de La canzone di Achille. Il linguaggio è moderno ma conserva la solennità e le frasi d’effetto tipiche dell’epica, è una lingua posata, intensa e che scalfisce. Per concludere, il BookTok mi ha piacevolmente sorpresa e La canzone di Achille mostra che ci sono storie eterne che vale sempre la pena raccontare ancora.

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